La settimana scorsa hai visto i numeri del risiko bancario italiano:
trimestrali, valutazioni, lo scontro tra Intesa Sanpaolo, MPS, Banco BPM
e Mediobanca. Questa volta scendi sotto quei numeri, dentro la meccanica
vera di un’operazione di M&A (fusioni e acquisizioni): come si isola
e si rinegozia un’intera divisione di investment banking quando la banca
madre cambia proprietario, con quale gerarchia lavorano gli advisor in
un deal miliardario, e dove sta andando il bonus più alto di Wall Street
quest’anno. Cinque storie, una sola lente.


Risiko
bancario, round due: la divisione M&A di Mediobanca diventa un pezzo
negoziabile a sé

Contesto: Intesa Sanpaolo è la maggiore banca
italiana per capitalizzazione. Mediobanca, storicamente la banca
d’affari di riferimento in Italia per le operazioni di M&A, è al
centro di un’offerta pubblica lanciata a giugno, con MPS (Monte dei
Paschi di Siena) e Banco BPM coinvolti nella partita.

Notizia: La settimana scorsa hai letto le
trimestrali Q1 2026 dei quattro istituti coinvolti, questa settimana la
partita si sposta sulla struttura dell’operazione. Intesa Sanpaolo ha
lanciato un’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) da 30,6
miliardi di euro su MPS e Mediobanca, con sinergie attese di circa 2,9
miliardi di euro l’anno a regime entro il 2029 (1). In parallelo, il CdA
di MPS ha approvato lo scorporo delle attività di investment banking e
private banking di Mediobanca verso una nuova entità, “Mediobanca
Premier” (ex CheBanca), che diventerà “Mediobanca spa” incorporando
anche il 13,2% in Generali (2). Prima che l’operazione arrivi a un esito
definitivo (attesa entro fine 2026), il marchio e il team M&A di
Piazzetta Cuccia (soprannome storico della sede di Mediobanca) vengono
isolati in un perimetro a parte, trattati come un asset negoziabile. Sul
fronte advisor, secondo TopLegal MPS si affiderebbe a UBS e BofA
Securities (finanziari) e a Bonelli Erede e White & Case (legali)
(4), dato confermato per ora solo da questa fonte.

Perché ti riguarda: se punti all’investment banking,
questa storia ti mostra che una divisione M&A non è un asset fisso
legato per sempre alla banca madre: può essere isolata, ribattezzata,
rivalutata durante un’operazione straordinaria, saperlo leggere fa parte
del mestiere quanto costruire un modello di valutazione.

EY
promuove 46 nuovi partner: EY-Parthenon accelera sulla practice
M&A

Contesto: EY è una delle quattro grandi società di
revisione e consulenza (le cosiddette Big Four). Al suo interno,
EY-Parthenon è la practice dedicata a strategy e M&A, il punto
d’ingresso più diretto se punti a un percorso Big Four con sbocco in
deal advisory.

Notizia: EY Italia ha nominato 46 nuovi partner, che
portano il totale della country a 437 partner, di cui 302 equity partner
(i soci con quota di capitale, il livello più alto della partnership)
(6). Di questi, EY-Parthenon riceve 4 nuovi partner e altri 4 nuovi
equity partner (6), un segnale diretto di dove la practice sta
investendo. Sul fronte leadership, Marco Daviddi assume il ruolo di
Global Real Estate Leader, oltre a EY-Parthenon Client & Industries
Leader per l’Europa Ovest e EY-Parthenon Leader Italia (6). Donato
Ferri, già Consulting Leader per l’Europa Ovest, aggiunge ora anche il
ruolo di Consulting Leader Italia (6).

Perché ti riguarda: EY-Parthenon è la practice
interna da tenere d’occhio se punti a un percorso Big Four con sbocco
M&A o strategy, e osservare dove si concentrano le nuove nomine ti
dice più di qualsiasi colloquio quali team stanno davvero crescendo.

EasyJet
dice sì a Castlelake: dentro la squadra advisor di un’acquisizione da
5,5 miliardi di sterline

Contesto: easyJet è la compagnia aerea low cost
britannica quotata a Londra. Castlelake è una società di private equity
statunitense specializzata in asset aviation (aeromobili e leasing).

Notizia: easyJet ha raggiunto un accordo di massima
per l’acquisizione da parte di Castlelake, con un valore di 5,5 miliardi
di sterline, pari a 6,90 sterline per azione (11). Il board si è detto
“orientato a raccomandare” l’offerta (nel gergo M&A, “minded to
recommend”), dopo aver respinto una proposta precedente da 6,50 sterline
per azione (11). La scadenza per l’offerta formale (regime PUSU
britannico, il termine improrogabile entro cui confermare o ritirare
l’offerta) è stata estesa al 3 agosto 2026 (11). Sul fronte advisor la
gerarchia è a più livelli: Goldman Sachs è advisor finanziario di
Castlelake, confermato da un comunicato ufficiale regolamentato (14);
per easyJet, secondo fonti di settore la squadra vedrebbe Evercore come
lead advisor, con BNP Paribas e il broker Panmure Liberum, dato da
considerare con cautela in attesa di conferma diretta (15).

Perché ti riguarda: in un’operazione di LBO
(leveraged buyout, l’acquisizione finanziata in gran parte a debito) di
questa scala vedi in diretta come si costruisce una squadra advisor
reale, con un lead che coordina il processo e mandati satellite su
aspetti specifici: una gerarchia utile da conoscere se punti a una
carriera in advisory.

MDOTM,
la fintech italiana che vende AI a Morgan Stanley e ad altre 60
istituzioni

Contesto: MDOTM è una società fondata a Londra nel
2015 che sviluppa software di intelligenza artificiale per la gestione
degli investimenti, con un team a forte impronta italiana.

Notizia: MDOTM ha chiuso un round di crescita da 27
milioni di dollari guidato da Expedition Growth Capital, che porta il
capitale complessivo raccolto a 36,5 milioni di dollari (16). La
piattaforma dell’azienda, chiamata “Sphere”, supporta oggi oltre 100
miliardi di dollari di masse in gestione (AUM, asset under management)
per più di 60 istituzioni, tra cui Morgan Stanley, Amundi e Zurich Bank
(16). L’azienda è guidata dal CEO Tommaso Migliore, dal Chief Scientist
Federico Mazzorin e dal COO Federico Invernizzi (16), e aggiunge al
board Steve Twomey di Expedition e James Hays di IFC Advisors (16).

Perché ti riguarda: Morgan Stanley, la stessa banca
dove magari speri di fare un colloquio, usa già una piattaforma come
questa nel proprio lavoro quotidiano: conoscere strumenti di questo tipo
è ormai parte del bagaglio tecnico richiesto a un analyst, non un
semplice plus da aggiungere al CV.

L’AI
è già nel cuore della due diligence, ma la fiducia resta il collo di
bottiglia

Contesto: Datasite, piattaforma usata per gestire i
processi di due diligence (la verifica approfondita di un’azienda prima
di un’acquisizione) nelle operazioni M&A, ha pubblicato con FT
Longitude un report basato su un sondaggio a 1.000 dealmaker senior in
27 paesi.

Notizia: il 96% degli intervistati usa o valuta
l’intelligenza artificiale per il sourcing e lo screening dei target
(19). Il 50% ha già l’AI integrata stabilmente nella fase di due
diligence, quella con il ritorno più alto dichiarato dagli stessi
dealmaker (19). Il 71% ritiene che le realtà che non adottano l’AI
faticheranno a competere entro 5 anni (19). Allo stesso tempo, il 45%
pensa che la firma finale del deal debba restare una responsabilità
esclusivamente umana (19).

Perché ti riguarda: come analyst junior in M&A o
private equity, il valore che porti oggi non sta solo nel costruire un
modello o processare documenti, ma nel saper validare criticamente
l’output dell’AI: individuare un errore o un bias in un risultato che
sembra plausibile è la competenza che ti distingue davvero.


Quick signals

Il bonus più alto di Wall Street nel 2026 non va al trading, va ai
banker che seguono le fusioni e acquisizioni (M&A advisory). Secondo
le proiezioni di Johnson Associates, società di consulenza sui compensi
finanziari, riportate da Bloomberg l’8 maggio 2026, il bonus annuale dei
banker M&A crescerà tra il 10% e oltre il 20% rispetto al 2025 (20),
il rialzo più alto tra tutte le divisioni bancarie, sopra l’equity
trading (+12,5%). Alan Johnson, managing director della società, la
definisce “l’anno della banca”: per la prima volta in un decennio, i
banker M&A diventano i più pagati di Wall Street. Il motivo non è
solo l’ondata di deal, spinta anche dall’AI, ma anche organici più
snelli: con meno persone in squadra, il bonus pro capite sale. Se punti
a un ruolo M&A, è un indizio chiaro di dove si sta spostando il
valore dentro una banca d’affari.


Consiglio della settimana

Consiglio della settimana: Barbarians at the Gate, di Bryan
Burrough e John Helyar (1990) (21). Racconta dall’interno il leveraged
buyout (l’acquisizione finanziata in gran parte a debito) da 25 miliardi
di dollari di RJR Nabisco nel 1988, ancora oggi uno dei più grandi LBO
della storia, con banker, avvocati e fondi di buyout in gara rialzista
per settimane. Perché leggerlo: se ti interessa capire come funziona
davvero un deal M&A dall’interno, prima ancora dei manuali tecnici,
è la lettura di riferimento per vedere incentivi, ego e pressione dietro
un’operazione, non solo i numeri. Circa 500 pagine, si legge anche a
episodi nei tempi morti tra due letture di case study.


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stage e alle opportunità di cui hai letto in questa edizione.

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Fonti

(1) MilanoFinanza, “Crocevia Mediobanca: contesa tra Intesa Sanpaolo,
MPS e Banco BPM, Piazzetta Cuccia torna al centro della partita
bancaria”, 3 luglio 2026 — https://www.milanofinanza.it/news/crocevia-mediobanca-contesa-tra-intesa-sanpaolo-mps-e-banco-bpm-piazzetta-cuccia-torna-al-centro-della-202607032004381226

(2) MilanoFinanza, “Mps vara la nuova Mediobanca e non si sbilancia
sull’Opas di Intesa Sanpaolo”, 22 giugno 2026 — https://www.milanofinanza.it/news/mps-vara-la-nuova-mediobanca-e-non-si-sbilancia-sull-opas-di-intesa-sanpaolo-valutazioni-in-corso-sul-202606222030338502

(4) TopLegal, “Risiko bancario, Mps affida la strategia legale a
BonelliErede e White & Case”, 9 giugno 2026 — https://www.toplegal.it/approfondimenti/mps-bonellierede-white-case-banco-bpm-intesa/

(6) MilanoFinanza, “EY nomina 46 partner in Italia e annuncia nuovi
incarichi direttivi a livello internazionale, ecco chi”, 8 luglio 2026 —
https://www.milanofinanza.it/news/ey-nomina-46-partner-in-italia-e-annuncia-nuovi-incarichi-direttivi-a-livello-internazionale-ecco-chi-202607081838312079

(11) Irish Times, “EasyJet reaches outline agreement on £5.5bn
takeover by Castlelake”, 6 luglio 2026 — https://www.irishtimes.com/business/2026/07/06/easyjet-reaches-outline-agreement-on-55bn-takeover-by-castlelake/

(14) Investegate (RNS ufficiale easyJet plc / Castlelake), “Possible
Offer for easyJet plc”, 25 giugno 2026 — https://www.investegate.co.uk/announcement/rns/easyjet–ezj/possible-offer-for-easyjet-plc/9636862

(15) Pulse2.com, “easyJet Reaches Agreement In Principle On
Castlelake’s £6.90 Per Share Possible Offer”, 7 luglio 2026 — https://pulse2.com/easyjet-reaches-agreement-in-principle-on-castlelakes-6-90-per-share-possible-offer/

(16) MDOTM, “MDOTM raises a $27M growth equity round from Expedition
to scale AI platform for asset and wealth management”, 30 giugno/3
luglio 2026 — https://www.mdotm.ai/news/mdotm-raises-a-27m-growth-equity-round-from-expedition-to-scale-ai-platform-for-asset-and-wealth-management-official-press-release

(19) GlobeNewswire, “AI Is Becoming Indispensable in Dealmaking, But
Trust and Governance Will Determine the Winners” (report Datasite + FT
Longitude), 8 luglio 2026 — https://www.globenewswire.com/news-release/2026/07/08/3324146/0/en/AI-Is-Becoming-Indispensable-in-Dealmaking-But-Trust-and-Governance-Will-Determine-the-Winners.html

(20) Bloomberg News, “Wall Street Bonuses to Rise, With M&A
Bankers Set for 20% Boost or More”, 7 maggio 2026 — https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-07/wall-street-banks-poised-for-bonus-increases-on-dealmaking-trading-demand

(21) White & Case, “Barbarians at the Gate”, consultata luglio
2026 — https://history.whitecase.com/barbarians-at-the-gate

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